43 pensieri su “Mandaci i tuoi commenti sulle criticità e potenzialità della Clessidra

  1. Egregi signori,
    Prima di tutto mi vorrei presentare:
    Mi chiamo Stefano Armitano sono il presidente Della CROCETTA CALCIO ASD, giovane società sportiva nata a novembre del 2013 per colmare un vuoto in circoscrizione 1.
    Infatti siano l’unica società calcistica presente in zona ma senza un campo di gioco.
    Numeri stagione sportiva 2015/16 Bambini iscritti 150 squadre iscritte al campionato FIGC n7 Regolarmente iscritti al CONI ecc ecc
    Non ho intenzione di dilungarmi chiedo semplicemente di realizzare un centro sportivo su quel lembo di terra (unico rimasto) chiamato Clessidra.
    Se potesse esserVi d’aiuto ho anche fatto realizzare ,da un architetto ,(lavora al politecnico) un progetto di massima per un impianto sportivo.
    Nel progetto ho insistito che fosse presente un parco giochi per bambini ed una bocciofila per anziani ( ovviamente gestito e curato dal conduttore dell’impianto sotto l’egidia del comune e della circoscrizione)
    Io ho un grande sogno:
    VEDERE REALIZZARSI IL SOGNO DI TANTI BAMBINI
    GIOCARE A CALCIO DIVERTENDOSI NELLA PROPRIA CIRCOSCRIZIONE.
    SENTITISSIMI SALUTI
    STEFANO ARMITANO

    1. Ottima idea ! Finalmente una bella proposta. Sarebbe fantastico vedere realizzato, anche nella 1^ circoscrizione, un centro sportivo gestito che soddisfi le esigenze di grandi e piccini.

  2. bonifica,area da topi e piccioni tra corso de nicola e via tirreno.
    Creare una piccola area custodita per il passeggio dei cani, visto che in questa zona siamo in tanti ad averli, dare la possibilita’ a coloro che hanno voglia e piacere di occuparsi e costruire insieme
    quel parco che non e’ mai stato terminato .in maniera che tutta l’area verde sia ben vissuta da coloro che abitano in questa circoscrizione e altrove.
    Ampliamento delle zone poco illuminate.

  3. Alla Clessidra manca una pista ciclabile. Andare da Largo Orbassano a corso Turati è assai difficile e pericoloso. Vennero fatti dei sentieri a casaccio ed il loro uso è vietato ai ciclisti.
    Per la precisione occorre un percorso che colleghi largo Orbassano con il ponte di corso Bramante, passando vicino ai giardini della Clessidra e lungo via Camogli e via Giordano Bruno.

  4. • punti di forza attuali dell’area Clessidra
    Area verde molto estesa, in prossimità di scuole ed ospedale Mauriziano

    • criticità attuali dell’area Clessidra
    L’area verde tra C.so Galileo Ferraris e Largo Orbassano non è illuminata.
    L’area verde tra C.so Galileo Ferraris e Largo Orbassano non è percorribile internamente, in quanto mancano sentieri pedonali.
    In tutta l’area non ci sono né telecamere, né paline di emergenza.
    L’area non è dotata di impianto di irrigazione: durante i mesi estivi il prato diventa una distesa di erba secca bruttissima.
    Non sempre i possessori di cani raccolgono gli escrementi
    Le panchine sono al sole

    • opportunità di cui tenere conto nella progettazione degli interventi

    • rischi di cui tenere conto nella progettazione degli interventi
    – Non creare zone d’ombra che possano favorire l’illegalità

    • suggerimenti, spunti e idee per la progettazione degli interventi
    – Realizzare orti didattici in collaborazione con le scuole
    – Realizzare angoli verdi ombreggiati con panchine
    – Area gioco all’aperto (tipo scacchi http://www.archiexpo.it/prod/benito/product-57873-207022.html)
    – Realizzare area fitness
    – Punto SMAT acqua

  5. Criticità : la parte compresa tra corso Galileo Ferraris e largo Orbassano e’ incolta , molto sporca , poco sicura per la presenza di senza tetto che dormono tra le siepi .
    Non c’è un’area cani cintata
    Ci sono persone che portano grandi quantità di pane per i piccioni , che rimane lì e richiama grossi topi .
    Non ci sono alberi ne’ombra , dove ci sono le panchine .
    Potrebbe essere un bel giardino con spazio per i giochi dei bambini , panchine per mamme e nonni.
    Una o due aree cani , magari nella parte verso il largo Orbassano sarebbero una bella soluzione perché in zona vivono molti cani , e c’è una sola area , vicino al Mauriziano .

  6. Buonasera, scrivo in relazione all’area cani tra via tirreno/cso re umberto/cso turati.
    Vorrei evidenziare le seguenti criticità:
    1) illuminazione notturna inesistente al fondo dell’area sgambamento
    2) assenza di una fontana per abbeverare gli animali
    3) assenza alberi o zone d’ombra indispensabili a cani e padroni nella stagione estiva
    4) magari una tettoia piccolina per ripararsi in caso di pioggia, ma questa non è fondamentale
    Nella speranza che ciò che vi ho scritto venga preso in debita considerazione porgo i miei più cordiali saluti.

  7. La clessidra – grande spazio libero per passeggiare nel verde come prosecuzione di piazza d’armi . Quindi si possono aggiungere aiuole in corso pascoli e creare vialetti ed aiuole in tutta la zona della clessidra. Se possibile anche alberi. Aggiungere belle luci e panchine ed una fontana. Un piccolo chiosco caffetteria con area libri. Occore anche fare una bella manutenzione alla piazzetta in pietra. Alcune lastre dei muretti si sono già staccate. Dedicare spazi alla street art

  8. Sono una cittadina non residente nella Circoscrizione 1 ma frequento giornalmente il Centro di via Dego 6 e sono venuta a conoscenza del progetto di ristrutturazione in oggetto.
    E’ molto interessante pensare a recuperare quest’area ottenuta dalla copertura della ferrovia.
    Avrei alcuni suggerimenti (magari il primo “un sogno”) :
    – Sarebbe bellissimo avere una piscina (anche piccola… magari prefabbricata ma mi rendo conto che è difficile)
    – Comunque, anche senza “piscina” si potrebbe ideare una area “solarium”, certo non con la sabbia, ma basterebbe dell’erba con delle sdraio, magari munita di una “cabina-doccia” (come quelle del mare) ove potersi sciacquare e cambiare;
    – Penserei a zone fiorite
    – Sarebbe anche interessate trasformare una parte dell’area in “orto urbano” a cassoni (come già fatto in altre zone della Città: magari cintando questa parte) assegnati a chi ne fa richiesta: questo è un bel modo di stimolare noi “non più giovani” a muoverci ed a socializzare.
    Invio la mail dagli uffici di via Dego, in quanto non ho il computer a casa.
    Cordialmente

  9. Torino teatro Operetta – capofila delle Associazioni della Casa del Quartiere di via Dego 6 – Crocetta ha detto:

    CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA ATTUALI DELLA CLESSIDRA
    L’area, che è stata costruita sopra lo snodo ferroviario Zappata, è molto vasta e, dall’inizio dei lavori relativi all’interramento delle linee ferrate, è stata, diciamo così “abbandonata”, tranne che per la parte detta Giardino Cesare Valperga di Masino di circa 3500 mq.: in questa parte si sono creati l’area cani e una piccola area giochi. Sono inoltre stati eseguiti dei lavori (parcheggi – pista ciclabile, piantumazione di alberi) ma la grossa parte dell’area è ancora da strutturare.
    In vista del “riordino” della restante area (che dovrebbe essere – secondo il progetto Cagnardi – di circa 60.000 mq.) occorre in primo luogo ragionare sulla stazione: dove verrà posizionata, in cosa consisterà etc., al fine di non fare degli interventi che vengano poi cancellati.
    Stabilito questo punto, occorrerà tenere presente il costo delle opere che si andranno a realizzare ma soprattutto occorrerà individuare come mantenere l’area in maniera decorosa, in modo che – dopo l’inaugurazione – non divenga “terra di tutti” e quindi “di nessuno”. Secondo noi la fruizione dell’area dovrà essere volta a tutti i cittadini, però occorrerà valutare – ad esempio – l’eventuale parte “orti urbani”, viste le notizie ogni tanto pubblicate sui giornali. Atti di vandalismo sono purtroppo ormai all’ordine del giorno e nella progettazione occorrerà tenerne conto.
    E’ evidente che il punto di forza dell’area è di essere – se pur “di confine” per la Circoscrizione 1 – in una zona molto popolata, vicina alle scuole Foscolo e Falletti, di essere grande e di poter quindi soddisfare moltissime esigenze dei cittadini, di essere vicina all’Ospedale di zona (Mauriziano) e di essere da un lato confinante con le caserme, per l’eventuale uso come “punto verde estivo” circoscrizionale.

    RISCHI E OPPURTUNITA’ NELLA RIVITALIZZAZIONE DELLA CLESSIDRA
    Occorrerà, come già detto, chiarire i rapporti con Trenitalia per comprendere l’impatto della stazione.
    Il più grosso problema potrebbe sorgere durante la notte: ad esempio, se pur piazza Carlo Felice è cintata e i suoi cancelli chiusi durante le ore notturne, i “dormienti” vi si infilano (soprattutto d’estate) e al mattino il giardino è sporco. Inoltre, vista la mania attuale di dar fuoco ai cassonetti, bisognerà prevedere dei sistemi di sorveglianza. Occorrerà inoltre, vista la vastità dell’area, prevedere servizi igienici (anche eventualmente in due/tre punti).
    Le opportunità che da la Clessidra, area così vasta, sono innumerevoli e già ci sono arrivate dai cittadini moltissime proposte. Le persone che vivono in Crocetta (e nella zona limitrofa) sono principalmente anziani e bambini, quindi una particolare attenzione dovrebbe essere posta verso queste categorie di cittadini. E’ indubbio ad esempio che l’area giochi dei Giardini Valperga è molto lontana dal Largo Orbassano, quindi si potrebbe prevederne una “copia”. Indubbiamente si dovrà pensare ad un bar munito di particolari servizi (l’ideale sarebbe una specie di club diviso in varie sezioni, considerando anche le persone diversamente abili); occorre inoltre ragionare sul fatto che l’area sarà principalmente fruibile in primavera-tarda estate, mentre nei mesi invernali si rischia l’abbandono. Di conseguenza ci si potrebbe inventare una diversa fruizione in questo periodo (magari con dei mercatini tematici e, nel periodo delle festività, una fruizione “natalizia” (si potrebbe pensare alle attività di Rivoli –villaggio di Babbo Natale – o del Castello di Govone). Nella fase progettuale occorrerà pensare a tutti questi problemi: sviscerarli e risolverli via via, facendo quindi in modo che tutte le problematiche che si presenteranno abbiano già una soluzione. Ad esempio: se si piantano fiori, chi li cura? (il verde Circoscrizionale è già oberato di lavoro e con pochi fondi); gli alberi di alto fusto da chi saranno potati? L’impianto elettrico e quello idrico a chi faranno capo?
    Una cosa interessante sarebbe munire – che so, il tetto del bar – con pannelli solari, in maniera che vi sia la possibilità di “autogestire” tali costi. Sarebbe anche il caso di chiedere a SMAT il posizionamento di un “chiosco acqua”.
    Sperando che i cittadini e le associazioni rispondano con entusiasmo alla proposta.
    Cordialmente
    Torino Teatro

  10. Sono residente nella circoscrizione 1 e frequento quotidianamente il Centro di Via Dego 6, desidero proporre le mie idee per la fruibilità dell’area verde “Clessidra”:
    ANZIANI:
    – Predisposizione di un campo o due per gioco bocce.
    – Panchine con relativi tavolini per il gioco delle carte e altro.
    BAMBINI:
    – Predisposizione di giochi vari ( scivoli, altalene ecc)
    – Allestimento di uno spazio possibilmente coperto con un tavolo grande e panchine per festicciole di bambini.
    AMBIENTE:
    – Per abbellire il parco costruire una vasca con zampilli e intorno ad essa aiuole fiorite.
    Con la speranza che le mie idee siano accolte vi ringrazio e vi saluto.

  11. Sono residente nella circoscrizione 3 ma frequento quotidianamente il Centro d’ Incontro di via Dego 6, nel quale mi occupo della sistemazione e gestione della Biblioteca. Detta biblioteca ha circa 3500 volumi di narrativa varia e un certo numero di enciclopedie di vario genere.
    Frequentando quindi la Circoscrizione 1 vorrei avanzare delle proposte per utilizzare al meglio il parco “la Clessidra”:
    AREA PER ANZIANI:
    – predisposizione di un campo o due per gioco bocce (volo e pétanque)
    – posizionare delle panchine e dei tavoli per gioco a dama o scacchi ed eventualmente a carte (sappiamo che alcuni nostri soci, appassionati di scacchi, quando desiderano giocare all’aperto, devono andare sino al Parco Ruffini)
    AREA PER BAMBINI:
    – Questa area dovrebbe essere delimitata in maniera che i bimbi siano protetti: si potrebbero predisporre dei giochi per bambini più piccoli con scivoli, altalene, e vari altri. Poi ci potrebbe essere anche uno spazio per i più grandi con tavoli per giocare a pin-pong e tavoli per gioco dama e scacchi e un canestro; inoltre si potrebbe creare una pista per skateboard
    AREA PER MAMME E NEONATI:
    Si potrebbe adibire uno spazio per una specie di “biberonia” nel quale le mamme potrebbero allattare al seno o con biberon il loro bambino in completa tranquillità contornate dal verde e dall’aria buona. Eventualmente si potrebbe arricchire questo spazio con scivoli e giochi per bimbi di pochi mesi. Sarebbe magnifico predisporre nello stesso spazio una piccola piscina per gli stessi bimbi.
    PER TUTTI:
    Il parco potrebbe essere arricchito anche di una pista ciclabile, (che forse c’è già) di un percorso attrezzato atletico e podistico.
    Inoltre si potrebbe allestire uno spazio per libri (book crossing).
    Sperando che qualche mia idea vi sia utile vi saluto cordialmente.

  12. Sono un cittadino residente nella Circoscrizione 1 e sono venuto a conoscenza del progetto di ristrutturazione in oggetto nell’agosto scorso in via Dego; ne ho risentito parlare il 29.08 in occasione della visita della Sindaca di Torino.
    E’ molto interessante pensare a recuperare quest’area ottenuta dalla copertura della ferrovia.
    Non ho molto da suggerire:
    – penserei a zone verdi (compatibilmente con i problemi “radici”) magari munite di panchine e tavoli.
    – Sarebbe anche interessante ricostruire la pista per i pattini a rotelle, già presente in largo Orbassano in tempi “antichi” (anni 50-’60): non era grandissima (circa 20 m. di diametro), era probabilmente solo un battuto di cemento ed era delimitata da una ringhiera, a cui i piccoli si aggrappavano per iniziare.
    Invio la mail dagli uffici di via Dego, in quanto non ho il computer a casa.
    Cordialmente

  13. Sono una cittadina non residente nella Circoscrizione 1, ma dal 2015 sono iscritta e frequento giornalmente il Centro di via Dego 6: qui sono venuta a conoscenza del progetto di ristrutturazione della Clessidra.
    E’ molto interessante pensare a recuperare quest’area ottenuta dalla copertura della ferrovia, che da anni è abbandonata e incolta.
    Avrei alcuni suggerimenti:
    – Sarebbe interessante creare diverse zone fiorite, inserendo delle panchine e – possibilmente – qualche albero d’alto fusto
    – Sarebbe anche interessate trasformare una parte dell’area in “orto urbano” a cassoni (come già fatto in altre zone della Città: magari cintando questa parte) assegnati a chi ne fa richiesta: questo è un bel modo di stimolare noi “diversamente giovani” a muoverci ed a socializzare.
    Invio la mail dagli uffici di via Dego, in quanto non ho il computer a casa.
    Cordialmente

  14. CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA ATTUALI DELLA CLESSIDRA
    Allo stato attuale si pensa che il Parco Clessidra sia una risorsa non sfruttata e quindi utilizzata impropriamente da alcuni cittadini. Tanto è stato fatto nei giardini Valperga (area giochi, area cani, panchine, sentieri…) peraltro con nessun servizio igienico. Nel Parco Clessidra, contiguo al Valperga, ci sono ancora aree inutilizzate che potrebbero essere impiegate anche pensando ad un ritorno economico per la Città. In questo momento lo spazio è solo uno spazio verde dove si procede con la manutenzione che è un costo a carico del Comune. Si pensa, quindi, che potrebbe diventare un Centro Polivalente Sportivo (con campi da calcetto e/o calcio, tennis e pista di pattinaggio a rotelle) e Culturale (con una biblioteca di quartiere, anche se ci si rende conto che questa comporterebbe un’organizzazione abbastanza laboriosa ma fattibile). Tale area è pensata protetta e gestita in modo che ci sia un ritorno economico sufficiente a coprire le spese per la gestione dell’area e per la sua manutenzione. Si tenga presente, inoltre, che quanto proposto poc’anzi è assente nel territorio.

    RISCHI E OPPORTUNITA’ NELLA RIVITALIZZAZIONE DELLA CLESSIDRA
    Le opportunità sono già state esposte nella risposta precedente. Per quanta riguarda i rischi dipende dalla gestione e dalla sorveglianza.

  15. CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA ATTUALI DELLA CLESSIDRA
    Il maggior punto di forza dell’ area “Clessidra” al momento è la particolare ampiezza di spazio libero sul quale poter intervenire unita alla posizione facilmente raggiungibile anche con mezzi pubblici; forse se si può definire criticità è la forma, appunto a “clessidra” dello spazio medesimo.

    RISCHI E OPPORTUNITA’ NELLA RIVITALIZZAZIONE DELLA CLESSIDRA
    La proposta che presenta l’Associazione che ha sede e che svolge la propria attività in modo prevalente all’ interno della Circoscrizione 1 è di dotare l’area ” Clessidra” di una ” club house”, di un centro dove possano far capo anche le attività che si svolgono nell’ area, oltre a svolgere attività d’incontro proprie. Al fine di rendere autonoma da un punto di vista energetico la “club house” si potrebbe pensare di dotarla di pannelli solari. Il gestore del “club ” potrebbe diventare anche la persona referente affinché, al termine delle diverse attività giornaliere, controlli il perimetro dell’ area e chiuda il cancello di accesso, inserendo le telecamere di sorveglianza. Inoltre, l’associazione lo scorso anno ha lanciato la campagna ” esisto ancora” a ricordo delle vittime di femminicidio. La campagna consiste nella piantumazione di un albero a ricordo di una vittima torinese, pertanto sarebbe luogo ideale farne centro ricordo e celebrativo della Circoscrizione 1.

  16. CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA ATTUALI DELLA CLESSIDRA
    Essendo un’ area verde molto estesa la zona è latente nelle seguenti criticità:
    è priva di Illuminazione notturna, fontane, alberi e zone d’ombra dove ci sono le panchine, struttura per ripararsi in caso di pioggia, aree cani, giardini area giochi per bambini e panchine per nonni e mamme.
    i cittadini che portano il pane o altro per i piccioni richiamano in caso di rimanenze i topi e quindi di conseguenza si dovrebbe avere una programmazione per la bonifica.
    L’ area non e’ dotata di impianto di telecamere e dissuasori di emergenza, impianto di irrigazione.
    Punto di forza: Area verde molto estesa.

    RISCHI E OPPORTUNITA’ NELLA RIVITALIZZAZIONE DELLA CLESSIDRA
    Il rischio maggiore di cui tenere conto in fase di progettazione è quello di evitare spazi in ombra che possono favorire spaccio e altre tipi di illegalita’.
    In fase di realizzazione sarebbe interessante progettare:
    – Ampliamento delle zone poco illuminate;
    – Parco giochi per bambini con panchine per genitori e nonni non esposte al sole;
    – Circoli e bocciofile per anziani;
    – Area per disabili;
    – Pista ciclabile ( se non realizzata);
    – Realizzazione costruzione fontane;
    – Struttura per ripararsi in caso di maltempo;
    – Realizzazione progetto per impianto di telecamere e dissuasori di emergenza;
    – Realizzazione impianto di irrigazione;
    – Chiosco con caffetteria e area libri per studenti e bambini anche per attività di giochi da tavolo.
    – Progetto di area per dibattiti in collaborazione con le scuole e genitori;
    – Aree cani custodita;
    – In tutta l’ area verde vialetti di fiori;
    – Realizzazione di un centro sportivo.

  17. Sono una cittadina residente nella Circoscrizione 1 e frequento il Centro di via Dego 6: qui sono venuta a conoscenza del progetto di ristrutturazione in oggetto.
    E’ molto interessante pensare a recuperare quest’area ottenuta dalla copertura della ferrovia, che da anni è abbandonata e incolta.
    Avrei alcuni suggerimenti:
    – Poiché la nostra Circoscrizione non ha impianti sportivi, si potrebbe destinare una parte dell’area a “solarium”: basterebbe dell’erba con delle sdraio, possibilmente munita di una “cabina-doccia” (come quelle del mare) ove potersi sciacquare e cambiare: visto che ormai parecchie persone passano gran parte dell’estate in Città, potrebbe essere un punto di incontro e relax
    – penserei a molte zone fiorite
    – sarebbe anche interessante avere gli orti urbani.
    Invio la mail dagli uffici di via Dego, in quanto non ho il computer a casa.
    Cordialmente

  18. Sono un cittadino residente nella Circoscrizione 1 e frequento giornalmente il Centro di via Dego 6; qui sono venuto a conoscenza del progetto di ristrutturazione in oggetto.
    L’area verte proprio nelle vicinanze della mia abitazione e sono molto felice che si sia pensato a strutturare quest’area ottenuta dalla copertura della ferrovia.
    Avrei alcuni suggerimenti:
    Anziani:
    La Circoscrizione 1 è – forse – l’unica Circoscrizione a non avere bocciofile né Centri d’Incontro all’aperto. Sarebbe quindi interessante inserire nell’area uno/due –o anche più – giochi di bocce (tenendo conto del “volo” e del pétanque, cui si avvicinano anche le donne).
    Sarebbe bellissimo se si potesse avere uno spazio “gioco carte” munito di tavolini e sedie: per l’ombra si potrebbe pensare ad una “topia” di vite vergine (che mi pare cresca velocemente) o altro rampicante.
    Bambini:
    So che nella parte del Giardino Valperga ci sono già dei giochi, ma sarebbe interessante – data la lunghezza della Clessidra, posizionarne altri dall’altra parte, magari recintando in maniera che i bambini non possano uscire, inserendo delle panchine per le mamme (o le nonne) che sarebbero quindi più tranquille. Sarebbe bello se si potesse anche ripristinare la vecchia pista dei pattini a rotelle.
    Per comodità, invio la presente dalla mail di via Dego

  19. Siamo un gruppo di iscritti al Centro Polifunzionale di Via Dego della Circoscrizione 1 e, venuti a conoscenza dalla dott.ssa Chiara Appendino durante la sua visita presso la nostra sede, della disponibilità di fondi da utilizzare per la riqualificazione di Corso De Nicola siamo a farvi alcune proposte che sottoponiamo alla vostra valutazione :
    1) All’interno dell’area potrebbe essere allestita una pista per tricicli e minibiciclette fornita anche di segnali stradali così da consentire ai bambini di usufruire del percorso di gioco e contemporaneamente sviluppare le capacità didattiche legate all’apprendimento dei cardini della viabilità.
    2) Dotare la suddetta area di panchine disponibili per tutti e in particolare per i genitori e i nonni che accompagnano i bambini ai giochi (che potrebbero anch’essi trovare spazio all’interno dell’area) e per le persone anziane che avrebbero modo di utilizzarle come luogo di incontro e socializzazione durante la bella stagione.
    3) Potenziare le piste ciclabili in modo da rendere la zona una vivace via di passaggio e al tempo stesso evitare il pericoloso utilizzo dei marciapiedi da parte dei ciclisti.
    Ovviamente si tratta di puri suggerimenti frutto di analisi e discussione sui problemi della nostra circoscrizione che ci sentiamo di portare alla vostra attenzione in quanto, come cittadini, teniamo particolarmente al buon funzionamento e alla vivibilità delle aree comunali, problematica alla quale, ne siamo certi, siete fortemente sensibili.
    A vostra disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento o per partecipare a eventuali momenti di confronto, nel caso in cui lo riteniate necessario, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

    Liliana Gagne-Dolores Dosio – Franca Pleitavino –Marina Mastroviti – Silvana Costa – Piero Savorelli – Marina Urso Giordano – Daniela Possagno – Ornella Savorelli – Stefano Gasparino

  20. Buongiorno,

    vorrei proporre due idee probabilmente realizzabili nello stesso spazio:
    http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/09/02/news/il-parco-che-aiuta-i-bambini-disabili-1.14050714?ref=fbfaa Da qui apriamo all’inclusione assieme alla forza che i bambini sanno generare.
    E poi quest’estate ho scoperto assieme ad una mia cara amica questa meraviglia: A New York i bambini giocano su questa opera d’arte in bronzo
    L’autore di questa scivolo artistico è un torinese laureato nelle nostre università. E’ un artista di TORINO, un nostro ex studente……………non possiamo NON averlo !!!!!!!
    https://www.facebook.com/vivatorino.it/photos/a.135759959787785.15610.125509364146178/1240158306014606/?type=3&theater
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/14238352_1240158306014606_4246481709260681097_n.jpg?oh=30f6ae280299d70d10bb745cd139e735&oe=587CA004

    Ringrazio per l’attenzione

    Chiara Zanasi (Associazione Scuola & Futuro)

  21. Buongiorno, sono uno studente residente nella zona.
    Troverei molto interessante attuare un progetto di riqualificazione della zona “clessidra” tramite il commercio.
    Mi spiego meglio, sarebbe interessante fosse realizzato un progetto in linea con la previsione dell’Arch. Cagnardi, ovvero la realizzazione di collinette artificiali, immagino simili a quelle di piazza Valdo Fusi e sicuramente più discrete, nel cui interno si sarebbero ricavati spazi espositivi, culturali e commerciali di varia natura.
    Ovviamente per la riuscita dell’iniziativa il Comune e la circoscrizione dovranno lavorare di concerto con finanziatori privati, i quali saranno indispensabili per il conseguimento dell’obbiettivo finale.
    Questa per me sarebbe la strada da intraprendere, la riqualificazione passa non solo attraverso il verde e la natura, ma anche tramite il commercio e le opportunità di lavoro per i giovani della zona e non.
    Spero che il progetto “clessidra” insieme al Politecnico di Torino, sia solo l’inizio per una riqualificazione degli spazi comuni della zona, specie per quanto riguarda l’area Ex OSI-Ghia adiacente a corso Dante ora in mano a predoni, vandali e abusivi.
    Cordialmente
    L.S.

  22. Sono un abitante del quartiere che da qualche anno utilizza in inverno con alcuni amici i locali della circoscrizione di via Dego per praticare una ginnastica dolce cinese (una antica forma di Tai Chi Chuan con una particolare attenzione per l’aspetto salutistico)
    Scrivo per segnalare -qualora potesse interessarvi- che l’eventuale destinazione di uno spazio dedicato ad attività come la nostra (ma anche simili come yoga, ginnastiche dolci, pilates senza macchinari ecc.) sarebbe per noi di grande interesse per evitare, durante le stagioni meno fredde, degli spostamenti in altri parchi cittadini più lontani da casa.
    La nostra pratica si svolge in totale silenzio, non disturba nessuno, non richiede nessun tipo di impianto come spogliatoi o docce e nessuna particolare predisposizione del suolo (solo in caso di terra battuta potremmo avere qualche problema dopo una pioggia).
    L’unico interesse che ritengo potremmo avere in comune tutti gli altri utilizzatori di un’area come questa sarebbe la presenza di qualche arbusto o struttura vegetale che funzioni un po’ da frangivista.
    Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.

  23. Premessa
    Crescita demografica e urbanizzazione fanno si che il cibo che noi consumiamo venga prodotto sempre più lontano dalle zone dove viene consumato, con l’inevitabile conseguenza che gli alimenti percorrono sempre più km, generando traffico e inquinamento. Quando il cibo prodotto è distante dalle zone di consumo si ha come conseguenza la perdita della conoscenza ad esso connesso. Le nuove generazioni perdono così il legame con il territorio e con la cultura dell’origine degli alimenti. Vi sono dei fenomeni che cercando di andare in senso opposto: l’EXPO 2015 è un esempio evidente, così come sempre maggiore è negli ultimi anni l’attenzione mediatica alla preparazione del cibo, ma, con le dovute eccezioni, è ancora relativamente bassa quella relativa alla produzione della materia prima
    Criticità:
    L’ambizioso progetto originario del Parco Clessidra risulta ampiamento disatteso e la manutenzione dell’area viene effettuata in maniera saltuaria, lasciando per molti mesi all’anno una situazione di “stato di abbandono” delle aree verdi, rendendole poco valorizzate e attraenti.
    Proposta:
    Realizzare un centro di agricoltura urbana caratterizzato da una funzione
    1. Educativo e Sociale: per bambini e adulti sulla cultura degli alimenti e sul “bene pubblico”. (zona prossima alle Scuole Elementari e Medie)
    2. Innovativo: espressione e divulgazione di tecniche avanzate di coltura (coinvolgendo Università e Politecnico)
    3. Sostenibile: sia dal punto di vista ambientale che economico (coinvolgendo aziende Private e Sponsor)
    Il parco Clessidra ha le caratteristiche ideali per poter divenire un orto urbano coniugando sapientemente tradizione e innovazione. Sarei felice di illustrarvi la mia idea e di ricevere riscontri durante le serate organizzate dal Comune.
    Daniele (residente a 50mt dal Parco Clessidra)

  24. Suggerisco:
    la piantumazione di nuovi alberi paralleli alla via Tirreno , in simmetria con corso De Nicola;
    mantenere a livello della strada il piano del giardino sul lato di via Tirreno;
    evitare di posizionare siepi che diventano ottimi nascondigli per topi;
    prevedere la realizzazione di un area giochi bimbi in prossimità delle scuole;
    prevedere il posizionamento di toret inmodo equidistante;
    evitare fontane di qualunque tipo. Troppo costosa la manutenzione.
    Inoltre, rifletterei sul fatto che nella zona l’unica area verde è piazza d’armi. La quale è fin troppo congestionata. Penso quindi sarebbe meglio far prevalere l’aspetto “naturale” del giardino, senza la costruzione di troppo strutture che per quanto utili sottraggono superfice ad erba ed alberi.
    Infine, perchè non integrarlo con corso Pascoli?

  25. Vorrei qui esprimere alcune considerazioni in merito alla prossima riqualificazione dell’area clessidra e ai lavori già effettuati negli ultimi 2-3 anni nella parte compresa fra corso Turati e corso Re Umberto, che, abitando in zona e avendo un cane, frequento abitualmente. Si tratta di una preziosissima area verde, che a mio avviso tale dovrebbe rimanere, a beneficio di anziani, nonni e genitori coi bambini, cani e padroni, ragazzi e cittadini tutti. E perché sia più fruibile da parte di tutti, ritengo importante effettuare POCHI E SEMPLICI INTERVENTI di cui curare molto la qualità nella scelta dei materiali e nella realizzazione e per cui prevedere la necessaria manutenzione successiva.
    Credo che maggiore qualità di materiali e realizzazione comporti minori costi di manutenzione in futuro. Poiché appunto nell’area fra corso Turati e corso Re Umberto sono già stati effettuati degli interventi di riqualificazione, sarebbe opportuno, per rendere anche esteticamente più apprezzabile tutto il giardino, dare continuità a quanto già fatto. Si tratterebbe, quindi, a mio avviso, di realizzare vialetti, illuminazione, apposizione di panchine, messa a dimora di nuovi alberi, area giochi per bambini ed eventualmente area cani. Penso che ciò sarebbe davvero sufficiente per rendere più fruibile quest’area, senza snaturarla e senza deturparla con opere cementizie varie. In una grande città, già abbondantemente costruita ovunque, ci servono prati, alberi e
    spazio in cui camminare, giocare, respirare, sedersi a leggere o chiacchierare. Viste le deplorevoli condizioni del marciapiede di via Tirreno, sarebbe davvero opportuno pavimentarlo, magari come è stato fatto in corso De Nicola, per rendere omogeneo l’aspetto delle due vie che circoscrivono la clessidra.
    Ho messo l’accento sulla qualità dei materiali e sulla manutenzione, perché l’area già riqualificata soffre l’esito di scelte opinabili sui materiali e carenza di manutenzione, che rendono purtroppo ancora più facile lo scempio compiuto dai vandali cittadini.
    Alberi
    I giovani alberi messi a dimora mancano di protezione ai tronchi, il che li espone ad essere scortecciati e quindi condannati a morire, a causa di decespugliatori azionati da operatori quanto meno poco attenti e morsi di cani con padroni incivili. Purtroppo alcuni alberi sono già gravemente danneggiati, e se il Comune non interverrà velocemente con adeguate protezioni dei tronchi, avranno, a mio avviso, poche possibilità di sopravvivere e crescere. La mancanza di irrigazione, considerando la giovane età degli alberi, la scarsa profondità del terreno per via della ferrovia sottostante e le attuali lunghe stagioni prive di pioggia, riduce malamente le piante, che rischiano di seccare. Mentre a pochi metri l’acqua scorre inutilizzata 24 ore al giorno dal toretto… Le piante hanno bisogno di potatura, almeno nei primi anni, perché siano rimossi rami secchi e sia consentita una crescita più vigorosa delle stesse. L’unica volta che ho visto tirar giù un ramo secco da parte di un addetto, l’ho visto fare rompendolo con la zappa! ma per potare si usano forbicioni e sega, non la zappa.
    Panchine
    Le panchine messe nel giardino sono di infima qualità: le tavole di legno inadatto e poco stagionato hanno trasudato resina per parecchio tempo, rendendo inopportuno sedersi e si sono subito deformate già a distanza di pochi mesi erano per lo più sverniciate a causa di sole e pioggia ovviamente non hanno retto agli atti vandalici, a cui in un caso ancor oggi non è stato posto rimedio Preciso che nella stessa area, sotto ai vecchi, bellissimi tigli, sono state messe ormai parecchio tempo fa delle panchine, che sono ora in stato molto migliore di quelle messe solo l’anno scorso e già oggetto di vari interventi di manutenzione. Si possono notare la tavola delle nuove panchine deformata, rotta e sbiadita, a confronto con quella più spessa, lunga e resistente con cui la panchina è stata aggiustata. Faccio notare che le vecchie panchine, tuttora in ottimo stato, erano fatte con questo secondo tipo di tavole.
    Area cani
    Molte delle cose dette sopra valgono anche per l’area cani, realizzata anche questa con materiali piuttosto scadenti. Ovviamente, trattandosi di un’area frequentata da cani e considerata l’inciviltà di alcuni umani, la situazione delle piante è ancora più drammatica. Dei 12 alberi piantati al tempo della realizzazione dell’area, 2 o 3 anni fa, 3 sono già stati rimossi (uno è seccato perché scortecciato al primo taglio erba, uno è “caduto” e, pur essendo sano, invece di essere ripiantato, è stato rimosso, il terzo è seccato perché scortecciato a morsi da qualche cane). Se gli alberi non verranno innaffiati e se i tronchi non verranno adeguatamente protetti, visto lo stato di estrema sofferenza di quelli superstiti, nei prossimi anni il bilancio è destinato a peggiorare. Una piccola siepe di una decina di piantine, messe a dimora al momento della realizzazione dell’area e prive di qualsiasi protezione, è stata completamente distrutta a morsi. Quella più vecchia e resistente che circonda la bocchetta d’aerazione della ferrovia, oltre ad un taglio ultra drastico e alla siccità, sta subendo, a ritmo intenso nelle ultime settimane, lo scavo di profonde buche che scoprono le radici e fanno soffrire ed eventualmente faranno seccare le piante stesse. Ritengo purtroppo molto difficile agire sulla componente umana di questi danni. Mi domando allora perché non si provvede a mettere delle banali reti resistenti intorno alle siepi e qualche protezione ai tronchi, affinché le piante, che sono costate soldi pubblici e che sono così preziose in città, possano sopravvivere. Nell’area cani, che è molto grande, è stato messo purtroppo un unico lampione, col risultato che almeno metà area resta al buio. Manca, inoltre, una fontana, eventualmente dotata di rubinetto, per evitare sprechi d’acqua.
    Area bimbi
    Considerato l’ampio spazio a disposizione, sarebbe utile e interessante un’area giochi un po’ più ricca e ben fatta di quella dei giardini Valperga. E soprattutto si consideri che i bambini la utilizzano per lo più nella stagione calda e che quindi è necessaria ombra. I giochi situati fra corso Re Umberto e corso Galileo Ferraris iniziano ad essere utilizzati in questi giorni (fine settembre) perché sono totalmente privi di ombra e in quanto tali assolutamente inutilizzabili per tutto il periodo estivo! I cestini dei rifiuti sono stati per lo più danneggiati e privati del coperchio. Sarebbe senz’altro opportuno scegliere un modello più resistente. 3 tagli erba all’anno sono insufficienti a garantire un po’ di ordine e la fruibilità del prato. Ogni tanto sarebbe utile una pulizia straordinaria da parte del personale addetto, poiché in varie parti del giardino vengono accumulati rifiuti vari, che poi nessuno rimuove, se non pochissimi volonterosi cittadini, fra cui io stessa. Vorrei, infine, sottolineare che sarebbe opportuno qualche passaggio delle forze dell’ordine, soprattutto la sera per evitare spaccio, bivacco e utilizzo dei giardini come latrina e discarica. Riguardo alla manutenzione delle piante, io e diversi altri cittadini della via (via Tirreno zona ospedale Mauriziano), saremmo disponibili ad innaffiarle, se ci fosse la possibilità di attingere acqua dal toretto con una gomma e l’autorizzazione delle autorità competenti.
    Grazie dell’attenzione.

    1. Concordo con le osservazioni quì esposte.
      Interventi semplici con attenzione alla qualità dei materiali e facilità di manutenzione.
      Provocatoriamente: meglio di un grande nome dell’architettura, un ufficio tecnico del comune…….. costa meno e magari ha il quadro completo……………………..

  26. buongiorno, ho partecipato all’incontro pubblico che si è tenuto il 29 settembre presso la Scuola Foscolo. desidero condividere con i cittadini e sottoporre all’attenzione degli organizzatori e della Commissione Deliberativa le seguenti idee e proposte per la riqualificazione dell’area verde Clessidra:
    – orto collettivo aperto ai residenti e gestito con processi di coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini
    – piste per biciclette, mountain bike, pattini a rotelle, monopattini, rollerblade per bambini, ragazzi e adulti
    – area gioco per bambini inclusiva, ossia accessibile anche da bambini con disabilità motoria e/o visiva
    – percorsi pedonali con aree di sosta, accessibili anche da soggetti con difficoltà motorie e/o visive
    – campo da bocce pubblico
    – campo da basket pubblico
    – area pubbica per giocare a ping-pong
    – area relax all’aperto con tavoli, panchine, pensiline/pergole per leggere, incontrarsi, studiare, giocare a carte o scacchi, mangiare, lavorare a maglia, chiacchierare, ecc.
    – area attrezzata per fare ginnastica all’aperto
    – punto di incontro e ristoro con caffetteria, bagni pubblici e ciclofficina, utilizzabile anche per iniziative autogestite e partecipate dai cittadini (ad esempio, feste e pranzi di vicinato, eventi collettivi, corsi e laboratori, sede di gruppi di acquisto collettivo, ecc.)
    grazie per l’attenzione! buon lavoro

  27. Buona sera, sono residente in Circoscrizione 1 Crocetta da 30 anni, da poco iscritto alle commissioni permanenti I e IV e alla Commissione di Quartiere Crocetta nonché sostenitore attivo del Gruppo “Cittadini per Torino” impegnato nella promozione dello sviluppo del territorio, dell’efficienza amministrativa e della competitività.
    Ho seguito con interesse ed entusiasmo gli incontri pubblici per l’area Clessidra dai quali, dopo quattro incontri molto produttivi e in sintonia con questo sito di discussione, è emerso un grande fervore di idee e proposte. Un confronto che in sintesi si sta consolidando su 3 macro-aree di interesse e di opportunità:
    – Ecologia, svago e relax per tutte le fasce di età;
    – Attività sportive e ludiche;
    – Sfogo per animali domestici e autoctoni.
    Tre are che non è facile fare convivere per ovvie e diverse esigenze di spazio, di dinamiche e di comfort atteso, soprattutto considerato che l’area disponibile non è poi di così grande estensione e strozzata nella sua parte centrale come evidenziato dal nome stesso dell’area.
    Una opportunità che, come ho anticipato in occasione dei recenti incontri pubblici, aiuterebbe a risolvere il dilemma sarebbe quella di rendere pedonale la parte di transito vetture in Corso De Nicola tra Corso Galileo Ferraris e Largo Orbassano sul lato area verde. Le due corsie di svincolo lato residenti e già separate dalla carreggiata di transito veloce da una rigogliosa siepe, non verrebbero toccate mentre il piazzale prospiciente alla Ugo Foscolo verrebbe esteso sino all’area verde eliminando così l’attraversamento decisamente rischioso per bambini animali e studenti delle medie e dando complessivamente ulteriore e notevole respiro all’area. Lo spazio della strada a due corsie così recuperato e accorpato all’area ricreativa, offrirebbe l’opportunità di ospitare attività e attrezzature sportive (pallavolo, basket, calcetto, …pista per corsa… bocce…) senza intaccare l’area verde dedicabile così interamente a paesaggio e relax. L’eventuale spazio per la pista ciclabile di attraversamento largo Orbassano – Cso Galileo Ferraris da recuperarsi sul lato di corso Tirreno attualmente non interessato e sgombero da alberi ad alto fusto.
    A disposizione per approfondimenti, sarà per me un piacere ricevere commenti e vostre considerazioni in merito. Molto cordialmente, Roberto.

  28. Mi piace l’idea di avere una pista ciclabile lungo la Clessidra che si colleghi alla pista di Corso Mediterraneo; i giochi dell’artista torinese che ha realizzato uno spazio per bambini a New York sono bellissimi, ma considero importante lasciare l’area il più verde possibile senza riempirla di campi di basket o bocce (sono tristi e spesso vuoti)e ci sono già in Piazza d’Armi invece si potrebbero creare degli orti collettivi come ha fatto la città di Alby in Francia :
    http://www.cite-sciences.fr/fr/ressources/juniors/lactu-des-juniors/jardins-potagers-et-nourriture-en-partage/
    Silvana

  29. Gent.li Signori,
    il mio scritto non intende essere un commento, ma una prima bozza di progetto relativo alla “Clessidra”. Spero di non esser fuori tema, ma durante l’incontro a cui ho partecipato, ritengo di aver capito, che sia possibile farlo.
    Questa bozza potrebbe chiamarsi: “Lasciamo così com’è, solo più bello”.
    Più “bello” potrebbe tradursi in:
    -mettere a dimora nuovi alberi (ci sono almeno 2 m di terreno sottostante come spazio per le radici e non è poco),
    – cespugli,
    -sentieri per passeggiare e/o pedalare, ad es. uno sull’intero perimetro,
    – aiuole: proporrei un’ aiuola particolare tale da personalizzare il parco rispetto a tutti gli altri, un’ aiuola di grande diametro, che raffiguri, attraverso i diversi colori di differenti piante, lo stemma della nostra città , il toro rampante (non sono un tifoso di calcio.. :-))
    -illuminazione non violenta,
    -panchine.
    Perché “lasciare così com’è”?
    Perché lo spazio vuoto ha un valore inestimabile, infatti è una terapia molto efficace nel rilassare il nervosismo collettivo e non lo affermo solo io, genera, inoltre, nell’animo una sensazione di libertà.
    Tutti i Comuni hanno serissime difficoltà nella manutenzione degli arredi. Gli arredi senza manutenzione generano degrado, e possibilità di infortuni: lo spazio vuoto non necessita di manutenzione!
    Immaginate gli abitanti di appartamenti prospicenti la Clessidra, nel caso in cui venga costruito un campo di calcio, di basket o simili: un incubo per loro fatto di grida e rumori, tutti i giorni specialmente nella bella stagione! Non trasformiamo la bellezza di un parco fatta anche di quiete in continue molestie e future, ma sicure, diatribe!
    Grato per l’attenzione, cordiali saluti.
    Francesco

  30. in un’area così ampia si potrebbe inserire una pista per pattini coperta in modo che sia fruibile anche nei mesi autunnali come quella che c’è a Rivoli.
    grazie
    Arianna Fucarino

  31. Buongiorno sono la mamma di un bimbo che frequenta la scuola “Falletti”, abitiamo in zona e frequentiamo molto il quartiere e siamo venuti a conoscenza del progetto “Clessidra” dalla scuola.
    E’ un ottima occasione per riqualificare un’ampia zona adesso abbandonata e frequentata solo dai proprietari di cani.
    Attualmente la zona non è accessibile ai bambini delle vicine scuole Falletti e Foscolo, il progetto dovrebbe quindi tenere in considerazione le esigenze dei bambini delle scuole adiacenti ma non solo. L’area dovrebbe rimanere “verde” quindi non troppo cementificata, dovrebbero piantarsi nuovi alberi, e dovrebbe essere ben illuminata, giochi per i piccoli, panchine per le mamme ed i nonni e gli anziani, un campetto di calcio ma non sono d’accordo che diventi un estensione di campi da calcio!!
    Suggerirei anche punti acqua ma non fontane (troppo costose e inutili), un piccolo chiosco perchè in zona non ci sono punti di ristoro.
    Mi auguro che i lavori vengano fatti velocemente, buon lavoro a tutti!!

  32. Poiché sull’ individuazione delle criticità i contributi sono ormai numerosi, accenno a due “opportunità” fondamentali che potrebbero orientare il progetto.
    1. L’area CLESSIDRA é un polmone verde già oggi di per sé molto significativo, in quanto offre un’ampia libertà di movimento alle persone su di una superficie naturale, e in quanto permette anche una grande libertà e possibilità di cogliere le numerose visuali che si aprono sia verso la collina, sia verso le montagne. Come tale andrebbe quindi valorizzato, evitando innanzitutto una distribuzione casuale di oggetti e funzioni più o meno “intrusive” (dal punto di vista della fruizione visiva), semmai organizzandole in modo puntuale/lineare.
    2. L’area CLESSIDRA é il supporto per lo sviluppo di un tronco del sistema urbano delle ciclopiste, di grande importanza poiché verrebbe a costituire un fondamentale – e per ora unico – tratto di interconnessione Est/Ovest.
    3. A mio parere questi due “punti di forza” potenziali del progetto potrebbero utilmente “cooperare” ,
    3.1. affiancando alla ciclopista un percorso pedonale;
    3.2. distribuendo, ma accorpate in due o tre zone distinte lungo questo tracciato, spazi per attività ludiche e del tempo libero, contenendo le dimensioni di questi spazi in modo da lasciare ampia continuità al “corridoio verde” esistente;
    3.3. addossando il tracciato ciclopedonale al Corso De Nicola – ovviando così alla più volte sottolineata criticità del percorso attuale su marciapiedi, a ridosso del muretto con siepe soprastante – in modo da garantire un soleggiamento ideale, sia per la pista ciclopedonale, sia per le aree attrezzate ad essa aggregate, ed una condizione di maggiore sicurezza per una maggiore possibilità di “controllo sociale”.

  33. CRITICITA’, COSE BRUTTE ED ALCUNE IDEE PER UN’OPERA PIU’ BELLA:
    1. Il marciapiede di cemento (mai completato) lato Via Tirreno, soprattutto in prossimità di C.so Turati, è oramai pieno di buche, pericoloso per il transito ed in totale degrado. Sarebbe bello completarlo con le lastre di pietra come quelle collocate sul lato C.so De Nicola.
    2. I lampioni alti sul lato Via Tirreno sono molto brutti e ricordano quelli delle zone industriali. Sarebbe bello sostituirli con lampioni bassi come quelli collocati nel parco e più adatti ad una zona residenziale (l’impatto visivo sarebbe notevole).
    3. Gli alberi e arbusti messi a dimora sono pochi e deprimenti. Andrebbe fatta una nuova progettazione con aiuole e arbusti da fiore per avere un impatto più gradevole nelle varie stagioni, altri sentieri che consentano di percorrere l’intero parco, palizzate di legno, gazebi, punti d’acqua, ecc.
    4. L’ingresso al giardino Valperga di Masino è praticamente assente e deprimente. Andrebbe collocata una recinzione ed un cancello che ne valorizzino l’accesso.
    5. Le panchine nel parco erano già fatiscenti al momento in cui sono state messe. Andrebbe collocato un arredo più all’altezza di un parco cittadino.
    Spero siano idee utili per avere un parco finalmente più bello.

  34. Mi auguro che nel budget destinato alla Clessidra siano comprese anche le migliorie ad opere già esistenti. L’area cani presente in Corso Re Umberto fa parte della Clessidra ed è un’opera incompiuta. Mancano servizi essenziali quali il lappatoio/abbeveratoio per gli animali, la rete di recinzione è pericolosa e andrebbe sostituita con l’ “orso grill” (rete di sicurezza zincata), i cestini non sono adatti alla presenza dei cani (troppo bassi), l’illuminazione e l’ombreggiatura sono insufficienti, mancano una piattaforma cementata anti-fangosità e una bacheca con tettoia. Spero vivamente che i cittadini coinvolti nella progettazione dell’area vogliano destinare qualche migliaio di euro al completamento dell’unica area cani della Circoscrizione 1.

  35. Il parco della Clessidra è luogo di grande interesse. E’ un pratone di quote differenti e ha varietà di episodi: il giardino su corso Turati; il piccolo spazio giochi; la fascia alberata su corso De Nicola, i “cubi verdi” (gli elementi tecnici coperti da siepi). Altri manufatti, a servizio della ferrovia sotterranea e della futura stazione sono in attesa di sistemazione (con verde od opere d’arte urbana?).
    La Clessidra è un luogo di grande qualità, perché al suo interno si aprono visuali inaspettate verso la montagna e la collina: questo aspetto, ricorrente nei parchi esterni alla città, si ritrova difficilmente nelle zone verdi urbane. Il progetto, fra i suoi molti compiti, deve accogliere tale carattere, valorizzarlo e restituire un’immagine forte e riconoscibile.
    1. Percorsi semplici e lineari devono garantire la praticabilità del luogo e, se privi di ostacoli visivi, possono avere ricadute sulla sicurezza, almeno nelle ore diurne. In prima approssimazione, pare necessario un anello pedonale sui bordi (con o senza pista ciclabile) che lasci libero, per quanto possibile, lo spazio verde centrale (asse visuale fra montagna e collina).
    2. Il percorso anulare ricucirà le zone e sarà elemento unitario del parco, anche se con sezioni diverse: avrà stessi materiali, arredi, illuminazioni ed essenze verdi. Lungo l’anello si collocheranno le aree di riposo e le attività. Per queste mi trovo d’accordo con gli interventi che suggeriscono attrezzature flessibili e di dimensioni ridotte (come esempio richiamo le sistemazioni di fronte al Palalpitour nel parco di Piazza d’Armi). La zona per i cani potrebbe essere spostata.
    3. Il sistema del verde dovrà mantenere il carattere “naturale” del luogo, con i colori che, nell’anno, mutano negli alberi e nel prato. Il giardino conserverà le molte essenze, mentre le altre aree ne avranno poche; il percorso ad anello sarà protetto dal sole, ove necessario, con alberate di altezza ridotta. Va notato che le siepi fitte e alte ostacolano il soleggiamento e possono generare insicurezza: alcuni temono i “cubi verdi” (forse nascondono pericoli), pochi (pedoni o ciclisti) usano il marciapiede di corso De Nicola lungo il parco. Ma una maggiore frequentazione della Clessidra eliminerà questi problemi.

    In attesa di fare corsi di yoga o tai chi nel parco, auguro buon lavoro. Riccarda Rigamonti

  36. Gli alberi sono una risorsa per la città e i cittadini di oggi e di domani, danno ossigeno, puliscono l’aria, creano zone d’ombra e frescura, rilassano la vista, educano alla bellezza. Proponiamo di dotare v. Tirreno in tutta la lunghezza della Clessidra di un filare di Pioppi o Tigli, di delimitare le aree giochi, cani, bocce o campi sportivi con spalliere di Glicini e Bignonie ( come quelle che si possono vedere sul cavalcavia di Corso Bramante), di mettere alcuni meli e peri nelle zone centrali del Parco in modo che i bambini sappiano che la frutta non nasce al supermercato. Siamo contrari alla costruzione di opere in cemento o prefabbricati in quanto è sotto gli occhi di tutti il degrado e il disuso di tante strutture di edilizia pubblica a causa della mancanza di fondi per la loro successiva, costosa manutenzione.

  37. Gli alberi sono una risorsa per i cittadini di oggi e delle generazioni future, danno ossigeno, purificano l’aria, creano zone ombra, educano alla bellezza, rilassano la vista. Proponiamo una fila di tigli o pioppi o ciliegi di Spagna lungo l’asse principale della Clessidra dalla parte di v. tirreno. Proponiamo di delimitare le aree giochi, cani, bocce e sportive con filiere di piante arrampicanti; glicini, bignonie, edere. Proponiamo di evitare costruzioni in cemento o materiale edile soggetto a facile degrado per gli alti costi di manutenzione. Pista ciclabile è perdonabile di facile accesso limitate da arbusti.

  38. L’area è molto estesa e di fatto abbandonata a se stessa, come già evidenziato nei commenti precedenti. Va sicuramente sistemata nel modo più “verde” possibile, con alberi, siepi ed aiuole. Essenziale la presenza di un parco giochi per i bambini della zona. Direi che quanto realizzato in piazza Marmolada con i giradini Mennea, adattato alle dimensioni molto maggiori della Clessidra, sarebbe ottimale. Credo che l’interessante progetto del centro sportivo e di un’area cani potrebbero occupare circa metà dell’area… lo spazio per fortuna è davvero vasto!
    Grazie per l’idea di condividere con i residenti la discussione sull’uso dell’area

  39. Buongiorno a tutti,
    io abito con un adorabile gatto … che c’entra potrete dire? C’entra perchè il mio adorabile gatto vorrebbe tanto uscire anche lui e farsi una bella passeggiata e non essere sempre chiuso in casa, ma come fare?
    Ci sono le aree cani ( da qualcuno chiamate “per animali domestici”), ma i gatti perchè non possono avere un posto dove scorazzare liberamente?
    A Milano stanno costruendo il “gattoparco” proprio per questo, dove ci sono tanti giochi per i gatti possiblità di arrampicarsi, correre e stare con i loro amici gatti ed umani… e per merenda … erba gatta!
    Il bello è che, proprio come succede nei bar dei gatti, anche chi non ha animali ci và volentieri per dispensare qualche carezza e riceverne in cambio un bel ron ron!
    Chiedo alla commissione di pensarci come mi ha chiesto personalmente
    Mino

  40. Mi auguro che la nuova area della Clessidra non subisca lo stesso destino di quella adiacente ai Giardini Valperga: il totale abbandono fra maleducazione e mancato rispetto delle regole dei cittadini, inefficienze dell’Amiat, totale incuria da parte della Città. Anche i ripetuti appelli sono caduti nel vuoto. Ci rimane solo un luogo: la cabina elettorale per premiare chi dimostrerà interesse o punire chi non lo ha fatto malgrado le promesse e il dovere di amministrare la cosa pubblica.

  41. Vorrei segnalare che durante tutto l’anno i cespugli presenti nella Clessidra (ma specialmente nei giardini Valperga), vengono usati dai clochard come gabinetti. Più volte ho notato persone (uomini e donne)che tranquillamente si calano i pantaloni (davanti ai pochi passanti) per espletare le loro funzioni fisiologiche! anche le scale delle uscite di emergenza della stazione Zappata sono diventate dimore notturne di diversi personaggi…. inoltre durante la bella stagione, tutte le panchine presenti sotto gli alberi del giardino sono perennemente occupate da ubriachi, senza tetto, zingari e simili che le utilizzano come letti e che rappresentano un deterrente per le famiglie e per i bambini ad usufruire dell’area giochi. Infine nel tratto tra corso Galileo Ferraris e largo Orbassano una persona passa tutto il giorno a dar da mangiare (in quantità industriale) ai piccioni, ai corvi e purtroppo anche ai topi che ormai la fanno da padroni. (basta passare di sera per vederli scorrazzare allegramente in mezzo alle siepi e al prato)

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