DOVE

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Perchè l’area Clessidra?
La Clessidra è stata selezionata attraverso un lungo e accurato processo di indagine che aveva lo scopo di identificare aree verdi sottoutilizzate e bisognose di opere di riqualificazione. Il lavoro è stato svolto dalla Cabina di Regia e guidato dal Laboratorio di Politiche dell’Università di Torino, che dirige l’organizzazione dell’intero percorso. La Cabina di Regia è composta da 9 consiglieri della Circoscrizione 1, dalla direttrice dei servizi amministrativi della Circoscrizione e dallo staff del Laboratorio di Politiche dell’Università di Torino.

 

 

 

L’AREA CLESSIDRA

Il passato: binari e cantieri

Da metà degli anni Ottanta il fascio di binari del passante ferroviario, che tagliava in due la città, viene percepito come una “ferita” e il Piano Regolatore del 1995 prevede che la ferrovia venga interrata per ricucire il tessuto urbano. Nasce così il progetto della “Spina centrale”, un viale di 12 km che, suddiviso in quattro parti, percorre la città da sud a nord attraversando diverse aree industriali dismesse e da riqualificare. L’intervento prevede che, al posto della vecchia trincea ferroviaria, vengano realizzati un viale alberato a più corsie, controviali, piste ciclabili, aree residenziali, negozi e spazi verdi. I lavori si avviano nel 1995 nella Spina 1 con l’adattamento dei corsi Mediterraneo e Castelfidardo e, negli anni, proseguono verso nord fino alla Spina 4, con la copertura quasi conclusa di Corso Principe Oddone.

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In questo contesto, al di sopra dell’interrato Quadrivio Zappata (lo snodo ferroviario che smista le linee per Porta Susa, Porta Nuova, Lingotto e San Paolo e che, in futuro, ospiterà la stazione Zappata) nasce la Clessidra. La vasta area tra Largo Turati e Largo Orbassano, inaccessibile prima a causa dei binari e poi dei cantieri, è destinata a diventare un parco.

Il progetto elaborato dall’architetto Cagnardi nel 2005 era molto ambizioso: 60.000 metri quadri di prati contornati da filari di alberi, un ruscello per tutta la lunghezza di quasi un chilometro, una vasca centrale e opere d’arte. Ai due estremi il prato gradualmente si alzava per formare due collinette al cui interno si trovavano da un lato un ampio parcheggio e un centro fitness e dall’altro una biblioteca multimediale.

Ai lati del parco erano previsti interventi sulla viabilità, inclusa quella pedonale e ciclabile. L’insieme di queste opere sarebbe costato alla città circa 25 milioni di euro e l’amministrazione immaginava di procedere per gradi. Tuttavia, finora i fondi a disposizione hanno consentito la realizzazione solo di alcuni interventi puntuali del progetto complessivo, come la riqualificazione di Corso De Nicola, la piantumazione di un filare di pioppi e una pista ciclabile di imminente realizzazione.

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Il presente della Clessidra: cosa è stato fatto

Dalla fine dei lavori di interramento dei binari, la Città e la Circoscrizione hanno realizzato alcuni interventi puntuali per iniziare a incrementare la vivibilità dell’area: oltre alla riqualificazione dei corsi e alla piantumazione di filari alberati, sono state predisposte delle aree adibite a parcheggio ed è stati realizzati una piccola area gioco, un’area cani e un giardino pubblico. Resta quindi ancora molto da fare, per restituire quest’area ai cittadini.

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